“#PRONTOACORRERE” – Marco Mengoni : La recensione di Ourhits

Ad un primo ascolto di “#PRONTOACORRERE”, nuovo album di Marco Mengoni, ecco le mie impressioni: 


marco_mengoni_pronto_a_correre

1. L’album si apre con “L’essenziale”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2013.

2. “Non me ne accorgo”: niente di nuovo, classico brano radiofonico e ben ritmato. Sicuramente sarà un singolo.

3. “Non passerai”: ancora un’altra canzone standard. Radiofonica sempre, ma mi aspetto ben altro da un talento come Mengoni.

4. “Un’altra botta”: no no non ci siamo, spero che le prossime tracce siano diverse da queste prime che sto ascoltando. Canzone abbastanza monotona e senza personalità.

5. “La vita non ascolta”: ecco appunto. Altro brano senza capo né coda. Male.

6. “Pronto a correre”: brano che dà il titolo all’album, continua sulla linea delle canzoni precedenti. Non mi convince neanche un pò.

7. “Bellissimo”: altro brano sanremese firmato da Gianna Nannini,

8. “La valle dei re”: prima canzone decente del cd (non considerando le due sanremesi), più che altro per il ritornello, coinvolgente.

9. “I got the fear”: unico brano inglese del cd, purtroppo, dato che io cercherei di puntare tantissimo su canzoni che possano avere fortuna anche all’estero. Orecchiabile, ma ancora una volta senza originalità.

10. “Avessi un altro modo”: che banalità.

11. “Evitiamoci (la soluzione)”: che brutto album. Sarei già stanca di ascoltare. Va bhe, andiamo alla track 12.

12. “20 Sigarette”: Insomma. Per carità eh..ascoltabile, Ma manca sempre quel qualcosa in più.

13. “Spari nel deserto”: Bel ritmo. Peccato manchi tutto il resto.

14. “Una parola”: eh no, la versione “disco” no per favore. Sembra una forzatura.

15. “Natale senza regali”: Chiude questo disastroso album, una canzone che ho ascoltato fino a metà. Non ce la facevo più.

In conclusione, ad un primo ascolto di “#prontoacorrere”, mi sento di dire “Peccato”. Peccato perchè Marco Mengoni è un giovance cantante italiano di talento. A mio avviso ha dimostrato di averlo pienamene con l’album precedente “Solo 2.0”, che stranamente non ha avuto il successo meritato. In quell’album brani come “Solo”, “Tanto il resto cambia”, “Dall’inferno” erano brani diversi dal solito “standard” monotono e banale, in cui c’era un minimo di sperimentazione e originalità, dando pieno risalto non solo alle potenzialità canore di Marco, ma anche alla sua personalità.

Questo album invece, è ricco di brani classici da radio, tipicamente italiani, ma senza alcuna sperimentazione. Sembra quasi che sia stato prodotto in questo modo solo per avere la certezza di vendere copie e non essere quindi un secondo consecutivo flop di vendite. Mi ricorda un pò l’album d’esordio della giovane cantante padovana Chiara, vincitrice di XFactor con fresca partecipazione a Sanremo 2013. Anche in quel caso, nonostante le spiccate potenzialità e la forte personalità, si è caduti sul banale.

Peccato, davvero un peccato. Ho apprezzato moltissimo “Solo 2.0”, ma “#prontoacorrere” mi ha delusa molto. Proverò a riascoltare interamente il nuovo album, sperando di cambiare idea in merito.

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